{xtypo_info}Fonte: www.comunepianellovaltidone.it - Realizzato a cura degli studenti ed insegnanti della Scuola Media Statale E.Carella di Pianello Val Tidone{/xtypo_info}
Il borgo di Pianello Val Tidone
Pianello sorge sulla riva destra del torrente Tidone, poco prima della confluenza con l'affluente Chiarone.
Il territorio del comune dai 125 m di quota minima nel greto del Tidone raggiunge gli 810 m sulla vetta del monte Aldone (sulla linea del confine Pianello-Pecorara).
Il suolo è essenzialmente collinoso, con pendenze rilevanti.
Sono presenti praterie pianeggianti di origine alluvionale nell'area tra il paese e la confluenza dei fiumi, da esse probabilmente deriva il nome del borgo.
I terreni sono abbastanza fertili, con zone adatte alla coltura della vite.
Le frazioni

Le frazioni di Pianello sono:
-Arcello(m. 341) si estende ad est di Pianello a 4 Km di distanza; ha preso il suo nome dai potenti feudatari, importanti sono il dongione, il campanile e la chiesa del primitivo castello distrutto da Barbarossa.
- Casanova (m.256)
- Gabbiano (m. 468)
- Roccapulzana (m. 356)
I confini
Pianello confina con:
-Borgonovo v.t. a nord-ovest
-Agazzano a nord-est
-Piozzano a est
-Pecorara a sud, sud-est, sud-ovest
-Nibbiano a ovest
Gli ambienti naturalistici
Alla foce del Tidone si trovano molti boschi di salici mentre sulle colline, accanto alle coltivazioni agrarie predominanti, rimangono residui boschivi di essenze caducifoglie come roverelle, carpini, castagni e noccioli.
Aspetti particolari di vegetazione naturale si ritrovano in ambienti rupestri, dove vivono specie resistenti alla siccità e alla forte insolazione.
La fauna della zona comprende lepri, volpi, tassi, donnole, faine, cinghiali, pochi scoiattoli, fagiani, pernici comuni, falchi e gufi.
Accanto ai campi con coltivazioni cerealicole ci sono pascoli in cui vivono specie spontanee, erbacee ed eliofile.
Nella media Val Tidone i boschi si sviluppano solo sui pendii più ripidi non coltivabili. I boschi di latifoglie si trovano a Frassineto, a M. Aldone, a M. San Martino, a Santa Giustina e nella Rocca d' Olgisio.
I boschi di latifoglie sono costituiti da: roverella, cerro, castagno, acero montano, carpino nero, robinia, frassino, farnia, ormello.
Il clima
Il clima della valle non è completamente omogeneo; vari fattori come: l' altitudine, il soleggiamento, la presenza di correnti di varia provenienza contribuiscono a diversificarlo.
La Val Tidone appartiene al tipo climatico padano-continentale. La parte iniziale della valle, dove i rilievi sono più elevati, rientra nella fascia a clima appeninico.
La continentalità determina forti escursioni termiche annue. Le estati sono calde e secche; gli inverni si presentano freddi e umidi. Le precipitazioni sono di modesta entità soprattutto in pianura e nella media collina; più piovosi sono i territori dell'alta valle al di sopra dei 600- 700 metri d' altitudine. Le stagioni più piovose sono l' autunno e la primavera. Nevica in tutta la valle e la neve rimane a lungo sul terreno, soprattutto nelle località esposte a nord.